Il vino biologico è una realtà anche in Italia

Il cibo è uno degli amori degli italiani insieme al calcio. Una delle tendenze che in questi ultimi anni sta prendendo sempre più piede è il mondo biologico. Gli alimenti bio, nonostante la crisi economica in cui riversa l’Italia, sembrano non aver avuto battute di arresto, ma anzi, stanno crescendo in maniera esponenziale. L’azienda Le Carline ha basato la sua politica su un modello di sviluppo sostenibile, incentrato su principi come la salvaguardia e la valorizzazione delle risorse, e sul rispetto dell’ambiente e della salute di tutti i consumatori. La sua forza sta nell’aver creduto fin da subito alle potenzialità offerte da una vigna priva di prodotti chimici. Rispettando la zona nella quale sorge, evita forzature rappresentate da concimazioni chimiche e antiparassitari sistemici che tendono a stimolare la produzione quantitativa della pianta, andando quindi ad impoverire quello che è il triangolo composto da terreno, pianta e clima. L’equilibrio di questi tre elementi permette lo sviluppo di una vite forte, in grado di produrre uve sane, equilibrate, ricche, contribuendo a rendere grande il nome dei vini Le Carline in tutto il mondo. Il vino biologico è la ciliegina sulla torta che mancava nelle nostre tavole e nei ristoranti, in particolar modo per coloro che sono soliti servire pietanze composte da cibi bio. Tornando al vino, per “biologico” si intende la totale esclusione di agenti chimici e dell’uso di antiparassitari per la sua coltivazione. Sebbene il mondo dei prodotti organici è scoppiato in questo ultimo periodo, la ditta Le Carline, a partire dal 1988, ha deciso di produrre il proprio vino nel rispetto dell’ambiente e della natura per una questione prettamente etica.

Ovviamente, con il passare degli anni le richieste per il consumo degli alimenti sani sono aumentate e, di conseguenza, anche la loro produzione. In molti si staranno domandando sostanzialmente quali sono le reali differenze tra i vini tradizionali e quelli biologici. Ebbene la differenza sta proprio nel fatto che le sostanze chimiche sono totalmente assenti ed inoltre contengono più sostanze utili per l’organismo umano, come ad esempio il resveratrolo, ossia una sostanza in grado di proteggere il sistema cardiocircolatorio. Uno degli aspetti positivi di questo mondo bio, a prescindere dal lato che riguarda la salute del consumatore e dell’ambiente è l’attenzione che la Comunità Europea ha dimostrato verso questi prodotti e le aziende che hanno deciso di investire nella produzione di questi beni. Per quanto riguarda il caso specifico, ovvero il vino biologico, la legislazione comunitaria europea dal 1 agosto 2012 ha visto l’entrata in vigore di un nuovo regolamento, che, oltre a normare tutte le tecniche di vinificazione biologica, permetterà di confezionare i vini dichiarando in etichetta “vino biologico” e non più, “vino da uve biologiche”. Inoltre è stato dato il via libera circa la possibilità di utilizzare il logo europeo che identifica questo prodotto biologico in tutto il mondo, in maniera tale che il consumatore non corra rischi di contraffazioni. Questa realtà aziendale è una chiara conferma di quanto l’ Italia stia diventando sempre più bio.